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LE POSIZIONI PER ALLATTARE

 

Nelle prime settimane, una posizione corretta 
sia della mamma che del bambino è molto importante per evitare dolori ai capezzoli e consentire al bambino di poppare bene.

Non bisogna preoccuparsi se,
sp
ecialmente all'’inizio della poppata, si prova un piccolo fastidio ai capezzoli: questo è normale e il fastidio passa dopo pochi minuti.

NON ESISTE UNA POSIZIONE “IDEALE”.

Ogni mamma troverà la sua.

 

POSIZIONE DELLA MAMMA

 

La madre deve scegliere la posizione di allattamento in base a ciò che è più comodo ed efficace per lei e il suo bambino, che renda facile a entrambi l’attacco al seno e che la mamma possa mantenere la posizione senza dolore o fatica per tutto il tempo necessario alla poppata.

La madre deve stare comoda e sostenuta, per tenere il bambino ben accostato al seno e rilassarsi senza tensioni muscolari.

È meglio provare diverse posizioni

Usa tanti cuscini, se necessario!!!!!!!

 

La posizione tradizionale seduta

allattamento-posizioneQuesta posizione è la più usata dopo le prime settimane mentre all'inizio, la presa di transizione (vedi oltre) ti garantisce maggiore controllo.

Posizionati in modo da stare comoda e rilassa schiena e spalle, una poltrona, il proprio letto, un divano possono fare al caso tuo per cominciare, ma con la pratica anche una sedia, il gradino di una chiesa, uno sgabello andranno benissimo!
I primi tempi le poppate potrebbero durare diverso tempo, perciò può essere d'aiuto adoperare alcuni cuscini per sostenere la schiena e le braccia in modo che il bimbo sia all'altezza del seno senza doverti chinare verso di lui. L’uso di uno sgabello sotto i piedi dà la possibilità di rilasciare anche la muscolatura addominale.

Nella posizione classica il bimbo viene sostenuto dal braccio dello stesso lato del seno che allatta (seno destro, braccio destro). La testolina del bimbo si trova sul tuo avambraccio e non sul gomito mentre la sua schiena si troverà tra l'avambraccio e il palmo della tua mano.

Il corpo del bimbo dovrebbe essere allineato in modo che non debba girare la testa o piegare il collo per raggiungere il seno, la bocca all'altezza del capezzolo.

Con la mano libera devi sostenere il seno con le prese a "U" o a "C" non a forbice.
Devi ruotare il bambino verso te stessa in modo che il naso, il mento, la pancia e le ginocchia del bambino siano a contatto con te. 

Se il bambino viene posizionato nella piega del gomito, come molti consigliano, puoi portarlo a toccare il seno con il naso per primo, il che comporterà un attacco superficiale, meno comodo e meno efficace. 


La posizione di transizione o incrociata

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Nel corso delle prime settimane, molte mamme trovano molto utile questa variante della posizione tradizionale. Serve a facilitare alla mamma nell’attacco del bambino al seno.

In questa posizione, la mamma è seduta e tiene il bambino in posizione orizzontale di fronte al corpo eventualmente sostenuto da un cuscino che lo solleva. La mamma sorregge la testolina e la schiena del bambino con la mano e l'avambraccio opposti al seno che allatta (seno destro, braccio sinistro). Occorre fare attenzione alla posizione della mano quando sostieni la testolina. Non bisognerebbe porre il palmo della mano sulla nuca, nè premere la nuca del bambino, poichè istintivamente spingerà indietro, quindi in direzione contraria al seno. 
La mamma sostiene la testa posizionando il pollice dietro ad un orecchio e le altre dita dietro l'altro orecchio, la nuca appoggia sulla linea che congiunge il pollice all'indice.
Tenere la mammella con la mano omolaterale con il pollice sopra e le altre dita sotto, lontane dall’areola.
Una volta che il bimbo si è attaccato si sistema il braccio del lato del seno che allatta in modo che il bambino venga  a trovarsi nella posizione classica, più riposante per braccia e spalle materne.


Posizione scivolata

Questa particolare presa può essere utile quando il bambino predilige un lato all'altro nei casi in cui tale situazione sia legata ad una sua postura (spesso derivante dalla posizione in utero). Ci sono neonati, infatti, che preferiscono girarsi da un lato piuttosto che dall'altro e faticano a mantenere la posizione su un fianco o sull'altro e spesso questa situazione riflette quella assunta maggiormente in utero. Spesso presentano rigidità a livello di collo e/o schiena e la posizione su un determinato fianco può risultare scomoda, stancante o addirittura fastidiosa rendendo difficoltoso l'attacco al seno corrispondente.
La posizione scivolata altro non è che il scivolamento laterale della posizione classica.
Il bambino verrà posto nella posizione classica in corrispondenza del seno che preferisce, quindi spostato lateralmente fino a trovarsi con la bocca in corrispondenza del seno opposto. Il suo corpo deve essere sostenuto lateralmente da un cuscino e dal braccio materno corrispondente a quest'ultimo seno.

La posizione sottobraccio o da rugby

Immagine_022[1]Posizionati seduta con un cuscino accanto a te in corrispondenza dello stesso lato del seno che allatterà.

Il neonato viene appoggiato a pancia in su sul cuscino in modo da arrivare da sotto al seno con la bocca in corrispondenza del capezzolo. Sostieni la testolina del bimbo e la parte alta della sua schiena con la mano e l'avambraccio dello stesso seno che allatta. L'altra mano può sostenere il seno con la presa a “C”. Il volto del bambino si trova di fronte a te, con la bocca all'altezza del capezzolo.

Le gambe del bimbo sono rivolte indietro rispetto al corpo della mamma. Il bambino ha le gambe e i piedini sotto al tuo braccio, con le anche flesse e le gambe allungate contro lo schienale a cui sei appoggiata, con le piante dei piedi rivolte al soffitto. (Questo gli impedisce di spingersi facendo forza contro lo schienale.) Anche in questo caso, i cuscini possono aiutare a tenere il bambino nella posizione corretta.  

Questa posizione è ottima per una mamma che ha subito il parto cesareo, perché il bambino è lontano dalla ferita. La maggior parte dei bambini apprezza molto questa posizione, che è molto utile anche nel caso in cui la mamma abbia un forte riflesso di eiezione (o discesa), perché il bambino in questo modo riesce a gestire molto più facilmente il flusso di latte. È utile anche per quelle mamme che nella posizione classica non riescono a valutare l'attacco del bambino ed è comunque utile da alternare alla classica poichè così vengono svuotati maggiormente i dotti galattofori longitudinalmente piuttosto che quelli laterali che vengono maggiormente svuotati nella posizione classica.
E' una buona posizione anche per allattare contemporaneamente due gemelli!

 

La posizione sdraiata sul fianco

0Molte mamme trovano che questa posizione sia molto comoda, soprattutto di notte. Posizionati sdraiata su un fianco, lo stesso del seno che allatterai. Appoggia la testa su un cuscino in modo da stare comoda e fai passare il braccio in alto. Posiziona il bimbo su un fianco parallelo a te, esattamente di fronte al tuo corpo, mantenendo la sua colonna in asse e la sua bocca all'altezza del capezzolo. La sua testina deve essere appoggiata preferibilmente sul materasso e non sul tuo braccio, per non costringerlo in una posizione scomoda e innaturale col collo piegato. Col braccio che hai fatto passare in alto rispetto al bimbo puoi contenerlo lungo la schiena.

Puoi mettere dei cuscini dietro la schiena e dietro o tra le ginocchia, per stare più comoda e un cuscino o una coperta ripiegata dietro la schiena del bambino per sorreggerlo ed evitare che rotoli sul fianco. Se tiene le anche flesse e orecchio, spalla e fianco allineati, il bambino riuscirà a poppare più facilmente.

 

 

Posizione semi-sdraiata

pos_allLa mamma è in posizione semi-sdraiata appoggiata a dei cuscini o supina ed il bambino è disteso sopra di lei , parallelo, pancia a pancia, con la bocca all'altezza del capezzolo. Con le braccia lo contiene e sostiene.

Utile dopo un cesareo. Consigliata in caso di forte riflesso di emissione del latte. La posizione semi-seduta diminuisce la pressione di fuoriuscita del latte e facilita al bambino l’espulsione del latte in eccesso dalla bocca. Attenua la sensazione di soffocamento del bambino a causa del troppo latte che fuoriesce.

 

Posizione con il bambino seduto

ernaehrung-stillen-hoppereiter[1]La mamma può sistemarsi seduta comoda con dei cuscini dietro alla schiena in modo da non sforzarne i muscoli, il bimbo davanti a se, "seduto" sulla gamba materna, la stessa del lato del seno che allatterà, in modo da arrivare con la bocca all'altezza del capezzolo. Il bimbo è posizionato verticale, di fronte alla mamma, che potrà inclinare più o meno la propria posizione, regolando l'inclinazione sulla base della necessità e sostenendo la schiena e la testolina del bambino con le braccia.
E' una posizione utile nei casi di reflusso per facilitare il bambino nella poppata e prevenire il reflusso dei succhi acidi dallo stomaco all'esofago; utile anche in caso di: forte riflesso di emissione del latte, in caso di profondi dolori al seno quando il bimbo tende a stringere la bocca sul capezzolo, in caso di rifiuto del seno per naso chiuso o otite.


Posizione della lupa

Posizione-della-lupaPosizione utile nell’ingorgo mammario poiché stimola lo svuotamento del seno anche nei quadranti inferiori.

La mamma può mettersi carponi, il bimbo supino a terra o sul lettone, eventualmente alzato verso la mamma grazie all'appoggio di un cuscino, quindi orientarsi in modo da trovarsi con la zona del seno ingorgata in corrispondenza del mento del bambino!

Quando uno o più dotti galattofori si occludono, infatti, il modo migliore per sbloccarli, dopo aver applicato un impacco caldo e aver massaggiato il seno in direzione dell'areola in corrispondenza della zona occlusa, è attaccare il bambino al seno in modo che il suo mento si trovi sull'ingorgo, poichè con la suzione attuerà un movimento meccanico sulla zona occlusa, sbloccandola più rapidamente.

Allattare in fascia

Il bimbo allattato in fascia gode sia dei benefici dell'allattamento materno che di  quelli del contatto e della vicinanza costante con la madre. Il seno è a disposizione e la mamma può sfruttare le braccia libere per esempio per giocare col fratellino o accompagnare la sorellina all'asilo... La fascia calma il bambino, lo rilassa e lo contiene, quindi può facilitare l'allattamento!

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Altre posizioni

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 E TU, QUALE POSIZIONE PREFERISCI??!!




POSIZIONE DEL BAMBINO


Sdraiato sul fiancoImmagine_006[1]

Pancia contro pancia o seno della madre (non si vede l’ombelico)

Capezzolo all’altezza del naso del bambino

Collo del bambino dritto o leggermente all’indietro in modo da non doversi allungare verso il seno, e poter deglutire facilmente.

Orecchio spalle anche in linea retta

Non deve girare la testa per poppare

Il braccio del bambino che sta in basso può trovarsi sotto il seno o intorno al fianco della mamma

 

COME SOSTENERE IL BAMBINO

Immagine_007[1]Sostenere tutto il corpo del bambino e non reggere solo la testa e le spalle.

Il bambino va tenuto molto stretto a sé.

La madre deve portare il bambino al seno e non il seno al bambino.

Quando il bambino è pronto ad attaccarsi, la sua testa dovrebbe essere all’altezza del capezzolo, o appena sotto, in modo che sia proprio di fronte al seno e non debba girare la testa o sforzarsi per raggiungerlo.

 

COME SOSTENERE IL SENO

Mentre la madre allatta, potrebbe avere bisogno di sorreggere il seno, evitando che il peso delle mammelle gravi sul mento del bambino.

Non usare la presa a forbice ma usare le prese a “C” e a “U”

La presa a "C".

2Sostieni il seno mettendo sopra il pollice – ben lontano dall'areola – e le altre dita al di sotto. Le dita devono essere tenute ben lontane anche dalla bocca del bambino. Questa presa è utile quando si sceglie la posizione sottobraccio o la posizione tradizionale.  

Presa a  "U".

Appoggia le dita di piatto sotto al seno, con l'indice nella piega che si forma tra il seno e la cassa toracica. Lascia cadere il gomito in modo che il seno sia sostenuto tra il pollice e l'indice. Il pollice si troverà sul lato esterno del seno mentre le altre dita saranno sul lato interno. Questa presa è particolarmente utile quando si allatta nelle posizioni tradizionale e di transizione.

Premere con il pollice un po’ più che con le altre dita per far si che il capezzolo punti leggermente verso il palato del bambino. 

In linea di massima il seno dovrebbe assumere una forma ogivale, come un panino schiacciato, così che il bimbo abbia una porzione più stretta da prendere in bocca e il capezzolo possa andare più in profondità. Altra accortezza, sarebbe quella di premere un pò le dita verso il torace, in modo da far sporgere bene il capezzolo: col pollice bisognerebbe premere un pò più che con le altre dita,  in modo che il capezzolo punti in su, verso il palato del bimbo.   

 

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