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LA PARTENZA MIGLIORE

L'’allattamento al seno è un'esperienza del vivere umano vecchia di almeno 4 milioni di anni.  Il latte materno è il primo alimento dell'uomo: il solo alimento che si adatta perfettamente sia alla sua fisiologia (per digeribilità, apporto nutritivo, garanzie igieniche), che ai suoi bisogni relazionali. Il latte materno non è solo un alimento ma un vero e proprio sistema biologico che si adatta alla velocità di crescita del lattante, alla variabilità dei suoi fabbisogni nutritivi e alle sue capacità digestive e metaboliche. 

Allattare è la norma biologica per l’'essere umano così come per le altre 4000 specie di mammiferi. Allattare è quanto la natura  ha previsto per la sopravvivenza e la crescita ottimale dei nostri cuccioli. Pertanto allattare è una funzione fisiologica che ha fatto sopravvivere la specie umana per tutta la storia della nostra specie. Non è logico pensare che sia una funzione imperfetta lasciata al destino o al caso. L'’allattamento al seno costituisce il miglior inizio alla vita e rappresenta il naturale proseguimento del rapporto fisico iniziato durante la gravidanza tra la mamma e il proprio bambino.

È il primo alimento dell’'uomo, il solo che si adatta perfettamente sia alla sua fisiologia che ai suoi bisogni relazionali. All’'inizio della vita, il latte materno offre la risposta ottimale e più semplice per una nutrizione adeguata ed equilibrata in tutte le sue componenti.

L'’allattamento al seno, oltre al latte, offre anche la possibilità di uno scambio fisico, calore, contatto pelle a pelle, abbraccio, ecc., cose che non possono essere complementari al cibo, ma sono esse stesse nutrimento. In altre parole mentre si appaga il senso della fame, si instaura anche una relazione: si crea fra madre e bambino un dialogo che è fatto di tanti messaggi corporei, individuali e quindi di significato relazionale.

Non dobbiamo, infatti, mai stancarci di ripetere quanto l’allattamento al seno sia anche un fatto di comunicazione e relazione, tramite il contatto, il calore, l’'abbraccio, cose queste che non possono essere considerate semplicemente complementari al cibo, ma sono esse stesse nutrimento.

Il bambino reclama il seno perché vuole il calore della sua mamma, la persona più vicina a lui. Perciò l’'importante dell’'allattamento al seno non è solo contare le ore e i minuti o calcolare i millilitri di latte, ma il legame che si crea tra i due che è una sorta di continuazione del cordone ombelicale.

“L’'allattamento - scrive Gonzalez nella prefazione del suo libro - non è uno strumento per garantire la salute, ma una parte della salute stessa. Non è un mezzo, ma un fine. ‘Evitare l’'allattamento artificiale perché provoca diarrea’ mi sembra ora così assurdo, come lo sarebbe dire ‘evitare la cecità perché i ciechi corrono un maggior rischio di essere investiti’. L’'allattamento non è un mezzo per evitare infezioni, così come la vista non è un mezzo per evitare incidenti. Sono parti normali di una vita piena. Ora so che l’'allattamento non è uno sforzo, e men che meno un sacrificio che la donna fa per il bene di suo figlio, ma una parte della sua stessa vita, del suo ciclo sessuale e riproduttivo. Un diritto che nessuno le può togliere…”.


 

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